sabato 17 gennaio 2015
La cucina tipica del Tirolo orientale
Schlipfkrapfen – sono delle mezzelune di pasta ripiene di patate o
spinaci e ricotta servite con burro sfuso e formaggio.
Knödel – canederli, o Knödel detto alla Tirolese, sono un piatto
tipico della gastronomia Tirolese
Questo gustoso piatto è sicuramente uno dei più conosciuti ed
apprezzati della cucina Tirolese ma accanto a tanta bontà, c'è
sicuramente da dire che i canederli sono un piatto molto calorico e
nutriente adatto soprattutto al periodo autunnale ed invernale.
Infatti, i canederli, non sono altro che palline di pane farcite con
speck o formaggio cotte nel brodo di carne, che spesso vengono paragonati a degli gnocchi.Al giorno
d'oggi, i canederli si sono evoluti ed infatti ne possiamo trovare di tutti i tipi con farciture sempre
diverse: i classici allo speck o formaggio, con gli spinaci, con le erbette, e chi più ne ha più ne metta.
Lamm – agnello della regione – preparato in vari modi
Strauben – Le strauben sono frittelle dolci tipiche tirolesi ; hanno
forma di chiocciola e sono composte da un impasto di farina,
uova, latte, zucchero, burro e un aromatico bicchierino di grappa.
Le strauben (il termine tedesco straub significa tortuoso come la
forma che il dolce assume durante la frittura) vengono di solito
preparate nelle feste di piazza durante le sagre di paese.
Niggilan – dolce di pasta lievitata fritto
Gerstensuppe – zuppa d’orzo, servita spesso con i tirtlanGröstl Triolese- Piatto ipercalorico della tradizione tirolese
consigliato per i mesi più freddi. Il Tiroler Gröstl è un modo
tradizionale di mangiare gli avanzi nel Tirolo. Un piatto a base di
patate e carne di maiale, che viene tagliata a pezzetti. La carne viene
soffritta con patate e cipolle nel burro fuso, condito il tutto con sale,
pepe, maggiorana, cumino e prezemolo.
Ristoranti, Hotel, macellerie, pasticcerie….
Hotel con ristorante:
Sillian - Dolomitenresidez Sporthotel Sillian**** www.sporthotel-sillian.at
Strassen - Strasserwirt **** Herrenansitz zu Tirol www.strasserwirt.com
Anras - Hotel Pfleger**** www.hotel-pfleger.at
Innervillgraten - Gasthof Gannerhof*** www.gannerhof.at conosciuto per la cucina regionale
soprattutto per la carne di agnello della regione
Kartitsch - Hotel Schöne Aussicht www.hotelbellavista.at
Obertilliach - Hotel Gasthof Unterwöger www.hotel-unterwoeger.at
Ristoranti:
Sillian - Gasthof Sillianer Wirt www.sillianerwirt.at
Heinfels - Gasthaus Burg Heimfels www.burgheimfels.com
Heinfels – Bistro Heimspiel www.heim-spiel.at
Innervillgraten – Bad’l Alm www.badl-alm.at
Macelleria:
Metzgerei Ortner
Sillian 88
9920 Sillian
Tel. 0043 4842 6250
metzgerei.ortner@tirol.com
Pasticceria e panificio:
Konditorei Pichler – famoso per la cioccoloata fatta a mano
www.pichler-sillian.at
Panificio Rainer www.baeckerei-rainer-peter.at
Le Vigne di San Giacomo a Comunicare per esistere 2015
Se
Stefano, patron del ristorante San Nicolò di Casale sul Sile
(autentica gemma della ristorazione
trevigiana),
ci ha ricordato il muller thurgau de 'Le Vigne di San Giacomo',
qualche buona ragione ci deve pur essere.
Così,
armati di curiosità , siamo andati a Roncade, abbiamo girato per via
Pantiera e siamo giunti
nella
sede dell'azienda, senza preavviso, per incontrare Gianluca Giacomin.
Sorpreso
dalla visita, Gianluca si tranquillizza e si compiace quando
apprende il nome del nostro suggeritore.
“
Il Muller Thurgau di ns. produzione è un Vino Spumante Aromatico di
Qualità Extra dry, ideale
con
piatti di pesce crudo, per il suo gusto morbido e dal sapore
vellutato.”.
Ma
facciamo un passo indietro.
L’
azienda, a conduzione famigliare, si trova a San Giacomo, piccola
frazione del comune di Roncade in provincia di Treviso. La chiesetta
medievale, eretta in nome di San Giacomo Ap. Il Maggiore, è il
simbolo della cittadina ed è stata inserita nel progetto 'Comunicare
per Esistere 2015, I Percorsi della Fede'.
Ai
piedi sorge l’azienda agricola “Le Vigne di San Giacomo” che
nel rispetto delle tradizioni ha voluto mantenere la vocazione del
territorio impegnandosi nella coltivazione della vite.
La
famiglia Giacomin, con la sua esperienza e notevole entusiasmo
controlla tutte le fasi produttive. I vigneti sono coltivati con il
sistema Guyot ad alta densità d’impianto e basse rese per ettaro;
questa scelta concede al vino grazia ed eleganza in equilibrio con
struttura e complessità aromatica. La cantina è una struttura
completamente nuova e attrezzata per accogliere le più moderne
tecniche di vinificazione che convivono con le antiche tradizioni.
Tutto ciò permette la produzione di vini prettamente tipici di alta
qualità.
Tra
i vini bianche vogliamo ricordare oltre al muller thurgau, il
prosecco frizzante, il prosecco extra dry e il manzoni bianco ; tra i
rossi il merlot, il cabernet franc e il raboso.
Accenniamo,
nella nostra immensa impertinenza, a Gianluca che 'questa zona', per
noi vagabondi e 'veronelliani' incalliti, non gode di una particolare
attenzione, per via di performances qualitative per lo meno dubbie.
La
scoperta de ' Le Vigne di San Giacomo', ci ripaga di tante torture
degustative !
Nella
primavera 2015 saranno pronti anche i i vini di due varietà
autoctone, che Gianluca ha preparato in collaborazione con l'Istituto
Sperimentale di Viticoltura di Conegliano.
L'azienda
verrà inserita, di buon diritto enoico, nei percorsi del progetto
Comunicare per Esistere 2015, che verrà sviluppato a Milano nel
periodo dell'Expo.
Ma
Gianluca ci vuole ricordare un altro aspetto della sua azienda :
-
“ L'impegno per la didattica in fattoria, dedicata ai bambini. Il profumo della terra, dei fiori selvatici, dei fiori dell'uva per finire alla fragranza della rugiada che baciata dal sole mattiniero ti lascia quel tepore nel corpo e nell'anima che immediatamente ti connette con la semplicità del vivere, legata al ritmo dell'agricoltura.......Fondamenti di quanto vogliamo trasmettere ed insegnare ai nostri figli, educare alla natura. Un'esperienza che rimane indelebile nell'animo di ogni bimbo che vive una giornata in simbiosi con la Vigna. “
Così
sia !
giovedì 25 dicembre 2014
Enrico Zamboni : la figura professionale del perito industriale e la termotecnica al Festival Europeo dell'Abitare
Incontriamo Enrico
Zamboni, perito industriale, titolare di un avviato e stimato studio
professionale in Asolo, nel settore della progettazione termotecnica.
Zamboni è stato
invitato dallo staff del Festival Europeo del Gusto a partecipare
alla manifestazione, al fine di 'raccontare' i contenuti culturali
della propria professione.
Chi è un perito
industriale?
“Il perito
industriale è un tecnico diplomato operante nell'ambito dei settori
impiantistici di carattere industriale, terziario e civile la cui
figura professionale è regolamentata dalla normativa italiana.
La preparazione del
perito industriale nell'ambito delle materie tecniche può associarsi
ad una specializzazione in un particolare settore dell'industria. Il
perito industriale può, nell'ambito delle proprie competenze,
svolgere funzioni di coordinamento, direttive, esecutive, o di
progettazione.
Il titolo di "perito
industriale" si ottiene al completamento della scuola secondaria
superiore d'indirizzo tecnico industriale (ITI) statale, paritario o
legalmente riconosciuto. Al conseguimento del diploma, il perito
industriale ha una preparazione generale in tutte le materie tecniche
e matematiche (chimica, fisica, matematica, statistica, informatica e
inglese tecnico), completa di parte pratica (laboratori) e di parte
teorica.
La libera
professione è riservata agli iscritti ai vari collegi provinciali,
che fanno capo al consiglio nazionale, presso il Ministero di grazia
e giustizia. L'iscrizione all'albo si ottiene dopo aver espletato un
praticantato della durata di due anni presso un perito industriale,
un ingegnere o un architetto, iscritti nei rispettivi albi da almeno
un quinquennio, e dopo aver superato l'esame di Stato per
l'abilitazione alla professione. L'accesso alla professione è
possibile anche con la laurea in determinate discipline, sempre
previo superamento dell'esame di Stato. In questo caso si acquisisce
il titolo di "Perito Industriale laureato", abilitante a
tutti gli effetti alla libera professione. Non esiste alcuna
differenza in materia di competenze professionali tra "Periti
Industriali Laureati" e "Periti Industriali".
Nella libera
professione è tenuto a rispettare un codice deontologico.
A livello europeo,
la professione di perito industriale è inserita nella categoria
professionale "Industrial Engineer" Qualification level
:DSE - Diploma (post-secondary education), including Annex II (ex
92/51, Annex C,D) , Art. 11 c,così come riportato nel "Regulated
Professions Database" della Commissione europea.”
Cosa è la
termotecnica?
La termotecnica si
occupa di studiare i sistemi fisico-meccanici utilizzati per
garantire la temperatura, l'umidità e il ricambio dell'aria che
ottimizzano il benessere delle persone all'interno di uno spazio
chiuso, tipicamente un fabbricato o un immobile in genere. È quindi
lo studio e la progettazione di impianti di riscaldamento,
climatizzazione, condizionamento e ventilazione.
Il Perito
Industriale a indirizzo Termotecnico risulta essere in grado di
svolgere mansioni relative a:
progetto,
esecuzione, collaudo e manutenzione di impianti di condizionamento,
refrigerazione, riscaldamento, ventilazione, idrosanitari,
antincendi, oleodinamici e pneumatici;
manutenzione,
collaudo e conduzione di macchine a fluido motrici ed operatrici;
regolazione e
controllo di impianti termici;
impianti di
immagazzinamento e trasporto di liquidi e di gas;
utilizzazione
dell'energia negli impianti industriali e civili;
sicurezza del lavoro
e tutela dell'ambiente.
domenica 30 novembre 2014
Sillian nella rete dei borghi europei del gusto : il Tirolo Orientale a Comunicare per Esistere 2015
Sillian
è la località principale dell’Alta Val Pusteria ( Tirolo
Orientale) : è un paradiso per chi intende trascorrere vacanze
attive all’insegna della natura.
Il
comune mercantile di Sillian si trova ai piedi del Thurntaler è
composto da Arnbach, Sillian e Sillianberg ed è una delle piú
grandi località dell’Alta Val Pusteria con oltre 2.000 abitanti.
Diversi personaggi importanti per il Tirolo sono nati in questo
paese, come p.e. lo scienziato Ignaz Paprion e Josef Schraffl, il
primo presidente del Tirolo.
Per
chi intende trascorrere le vacanze attive Sillian è proprio il posto
giusto. A Sillian per esempio ha origine l’alta via “Karnischer
Höhenweg“, un sentiero escursionistico plurigiornaliero di 155 km.
Chi invece preferisce la bici si sentirà a suo agio lungo la
ciclabile della Drava, un percorso ciclistico di 200 km che porta a
Maribor in Slovenia.
L’area
sciistica “Hochpustertaler Bergbahnen“ é una delle attrazioni
principali in inverno: vi aspettano oltre 45 km di piste
perfettamente preparate, i bamini invece si divertiranno nello
sci-club Bobo. E tanto per cambiare potreste tuffarvi nella piscina
scoperta di Sillian.
Anche
dal punto di vista culturale Sillian è una località interessante:
offre per esempio l’unica berlina preservata del Medioevo nonché
una la chiesa parrocchiale barocca Maria Himmelfahrt cherisale al
1431. Anche numerose feste religiose vi sono celebrate, come la festa
di Sacro Cuore nel mese di giugno, quando i fuochi illuminano le
montagne ed il cielo notturno.
E se
per caso state ancora cercando un souvenir da portare a casa,
visitate il negozio Hochpustertaler Bauernladen in piazza mercato nel
centro di Sillian che offre un’ampia gamma di prodotti locali.
L’Alta
Val Pusteria non è solo una garanzia di bellezza naturale e
avventure in montagna, è anche nota per la sua ottima cucina le
specialità gastronomiche, i piatti tipici tirolesi combinati con dei
prodotti tipici italiani. L’Alta Val Pusteria è conosciuta per
l’eccellente cucina che predilige sempre ingredienti d’altissima
qualità. L’offerta gastronomica è vastissima e combina
meravigliosamente prodotti tipici italiani, dell'Alto Adige e del
Tirolo.
I
ristoranti nell' Alta Val Pusteria offrono piatti tipici tirolesi,
influenzati dell'Alto Adige e dell'Italia, come diversi tipi di
canederli, ravioli ripieni, zuppa d’orzo e dolci tipici come gli
„Strauben”, “Buchteln” e frittelle di mele - vere delizie per
il palato che possono essere gustate nei numerosi ristoranti e rifugi
alpini dell’Alta Val Pusteria. Da non perdere la tipica “merenda
contadina”, da gustare a metà pomeriggio che prevede diversi tipi
di pane, speck tirolese, “Kaminwurzen” (salsicce affumicate) e un
buon bicchiere di vino rosso.
La
„cucina su strada“ offre deliziosi piaceri culinari e prodotti
tipici della regione:
Più
volte d’estate gli albergatori del Alta Val Pusteria presentano la
famosa „cucina su strada“ in diversi paesi. Dolci odori della
cucina locale e internazionale riempiono il cielo notturno.
L'Ufficio
Turistico di Sillian partecipa alle iniziative di informazione del
progetto Comunicare per Esistere 2015.
Concerto
di Natale a Sillian
8
Dicembre Lunedì Sillian
Inizio:
19:30
chiesa
parrocchiale
APT
Tirolo Orientale,
tel.
+43 50 212212,
info@osttirol.com
Concerto
di Natale con il coro russo "Zarewitsch Don Kosaken" nella
chiesa parrocchiale di Sillian.
Mercatino
d’Avvento di Sillian
13
Dicembre Sabato Sillian
Inizio:
14:30 Piazza Mercato
APT
Tirolo Orientale,
tel.
+43 50 212212,
info@osttirol.com
2
appuntamenti da sabato, 13 dicembre 2014 a domenica, 14 dicembre 2014
domenica 2 novembre 2014
As di Andreatta : dal 1973 impianti elettrici a Fonte (TV)
Lo staff del
Festival Europeo dell'Abitare ha individuato una 'griglia' di aziende
da invitare alla manifestazione, al fine di farle diventare
protagoniste dei percorsi di informazione sulle buone pratiche in
edilizia e, più in generale, sulla filiera abitativa.
Nel settore degli
impianti elettrici la scelta è caduta sulla società A.S. ANDREATTA,
fondata quarant’anni fa da Giuseppe Andreatta e guidata, dopo la
sua scomparsa dai figli. L’Azienda svolge la propria attività nei
diversi settori di applicazione industriale e civile che si occupano
di energia elettrica, offrendo ad aziende pubbliche e private il
proprio servizio, certificato con un Sistema Qualità sviluppato
secondo gli standard ISO, e con la certificazione SOA. L’impegno
dell’Azienda oltre che nella produzione di energia elettrica da
fotovoltaico è rivolto a svilupparne l’utilizzo, con impianti
elettrici industriali e civili, di illuminazione stradale e di grandi
aree, impianti antintrusione ed antincendio e reti dati. Dopo aver
esteso la propria attività a tutta la Regione, l’Azienda sta
iniziando ad operare all’estero, unendosi alle altre imprese del
territorio che esportano non solo l’avanzata tecnologia italiana,
ma soprattutto quell’attenzione alla bellezza e alla qualità della
vita, che sono caratteristiche della zona, a partire dall’opera di
Palladio e Canova fino ad oggi.
L'azienda dispone di
un punto vendita di materiale elettrico, ferramenta e prodotti
d’illuminazione per interni ed esterni, sia all’ingrosso che al
dettaglio. I clienti sono ditte, piccoli artigiani e privati.
L'obiettivo è soddisfare le loro esigenze offrendo un’ampia gamma
di prodotti nei vari campi: componenti elettrici, antifurto,
videosorveglianza, videocitofonia, automazione cancelli, ecc.
Gianluigi Pagano
Rivista AVRUM , Next
Asset – Expo 2015
A.S. di Andreatta Giuseppe & C. Srl
Via Asolana, 100 - 31010 Fonte (TV)
Tel. 0423/948294 Fax 0423/949213
Cell. 348/4708782
e-mail mauro@asandreatta.it
venerdì 10 ottobre 2014
Le Terre d'Acqua s'incontrano a Lanzago di Silea, alla Nuova Parigi
La seconda settimana
di 'Comunicare verso Expo 2015' è dedicata alle Terre d'Acqua.
L'Azione Aquositas comprende infatti un gruppo di borghi
profondamente segnato dalla presenza di mari fiumi o laghi : si è
costruito così un circuito capace di favorire gli scambi culturali
ed il confronto sulle politiche di conservazione e valorizzazione del
patrimonio ambientale storico ed artistico delle località coinvolte.
Lo stage si è tenuto in occasione dell'Antico Festival della Cucina Trevigiana a Lanzago
di Silea. L’intera zona del Sile è un luogo veramente magico. Il
fiume si estende per circa 95 km, attraversando il Veneto da ovest a
est. La sua foce si trova in prossimità di Venezia, e per tutto il
suo percorso il fiume è navigabile. Proprio la navigabilità delle
sue acque ha reso questo fiume di importanza vitale per l’intera
zona fin dalle epoche più remote. Già ai tempi della Serenissima,
infatti, il fiume Sile era una fondamentale via commerciale per i
mercanti, e nel corso dei secoli, anche grazie alla ricchezza
boschiva del territorio circostante, è sempre stato in grado di
garantire un elevato livello di benessere a tutti gli abitanti della
zona. Ancora oggi, la qualità della vita qui è davvero alta,
favorita com’è dalla geologia della zona, dal clima mite e dalla
dimensione umana delle relazioni sociali.Gli scenari naturali offerti
da quest’area inoltre, sono davvero unici, tanto che l’intero
Parco Regionale rappresenta una delle zone turistiche di maggior
richiamo dell’Italia Nord-orientale.Qui è possibile praticare
qualsiasi tipo di turismo: enogastronomico, naturalistico, artistico.
Sono tanti i modi di vivere il Sile…
L'incontro si è tenuto alla pizzeria ristorante Nuova Parigi : a convivio con le pizze di
Carlo e famigliae le loro ricette accompagnate, nell'occasione, dai
prodotti della Valtellina ; dalle eccellenze del Friuli Venezia
Giulia ( la Pasta del Fogolar e i vini dell'azienda agricola Pecorari
), segnalate e selezionate da L'Acquolina, di Lanzago di Silea.
La Pasta del Fogolar
nasce nel 1997 dalla passione che due coniugi condividono per la
pasta fatta in casa, e dal desiderio di fondere le tradizioni di
Marche e Friuli, rispettive terre natali. L' azienda ha saputo
mantenere nel tempo una forte connotazione artigianale, che consente
di riprodurre la migliore pasta all'uovo fatta in casa. La messa a
punto di particolari macchinari e lavorazioni, la scelta accurata di
materie prime di primissima scelta, la flessibilità della dimensione
artigiana e l'attenzione di una produzione in buona parte manuale
distinguono la Pasta del Fogolar nel panorama delle aziende pastaie
di nicchia e di eccellenza garantendo la qualità del prodotto
finale.
Il legame della
famiglia Pecorari alla terra ed al vino si perde nel tempo; oggi
Pierpaolo continua a seguire i vigneti con tradizione e cura per
ottenere la massima qualità.
“ La pratica di
produzione di vini si perde nella memoria dei nostri avi. Non è
certo possibile stabilire un anno d’inizio preciso, perché
l’attività agricola ha fatto sempre parte della nostra famiglia e
degli abitanti di questa terra. Sicuramente il vino non costituiva
l’attività principale, ma nel contesto della famiglia contadina
del Sette - Ottocento, la pratica della coltivazione della vite era
diffusamente praticata nel nostro territorio. Inizialmente le viti ed
i filari erano collocati ai margini dei campi, quasi come cippi
confinari delle terre coltivate ad orzo e frumento. Quando a fine
Ottocento la coltura viticola poté finalmente svilupparsi si
aggiunsero piccoli appezzamenti interamente vitati, molto simili ai
vigneti costruiti negli ultimi trent'anni. All’epoca si coltivava
tutto il terreno disponibile, lasciando un piccolo spazio solo per il
passaggio dei cavalli e del carro. Di certo la viticoltura era tutta
un’altra cosa, prima e dopo il terribile flagello della fillossera,
prima e dopo la prima guerra mondiale. Il sistema contadino rimase
sempre promiscuo. Ogni famiglia produceva tutto quello che la terra
poteva dare per il tradizionale autoconsumo, l'eccesso veniva
venduto. Trascorsi i decenni, la viticoltura cambiò molto, dopo gli
anni Settanta del 900, e recuperò lo spirito originale. Volendo
dedicare attenzioni sempre maggiori ai particolari, ponendosi
l’obiettivo di ritornare al naturale, non si poteva che partire
dall’impostazione del vigneto. Dagli anni settanta l'attività
agricola si è rinnovata ed è diventata una coltura praticata
seguendo criteri quasi “filosofici” intraprendendo un
pionieristico percorso qualitativo. In quegli anni rinnovammo i primi
vigneti nelle zone Olivers, Soris e Kolaus. Questo è stato il nostro
punto di partenza.”
Ma non poteva
toccare il 'tocco' dei vini del territorio : i vini dell'azienda
agricola La Cicogna di Monastier.
Immersa nelle
generose e feconde terre dell'Abbazia Benedettina, un tempo dominio
della Serenissima Repubblica di Venezia, sorge l'Azienda Agricola la
Cicogna che, da oltre 30 anni, produce e vende pregiati vini ottenuti
da uve e vitigni autoctoni. La filosofia produttiva porta a
selezionare esclusivamente le uve migliori, accudite da sapienti
mani, al fine di far giungere alla clientela solo vini di eccellente
qualità.
Partner
d'informazione del Festival è l'azienda Gigi Trevisin srl,
Onoranze Funebri di Treviso. Guidata da una forte etica
professionale, l'azienda riesce a fornire servizi ineguagliabili,
proponendo soluzioni innovative a Treviso e in tutto il territorio
nazionale.
lunedì 6 ottobre 2014
ANTICO FESTIVAL DELLA CUCINA TREVIGIANA Il terzo appuntamento all'Osteria Fiera
Giovedì 2 ottobre si è tenuto il terzo appuntamento dell'Antico Festival della Cucina Trevigiana, all'Osteria Fiera di Treviso .
Ogni tappa corrisponde ad un 'filò', al quale intervengono giornalisti, comunicatori, uomini di cultura,rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni locali, per raccontare le proprie storie e far emergere le culture del territorio.
Il Festival era nato in occasione delle storiche Fiere di San Luca e si svolgeva in località Sant'Ambrogio di Fiera. Ecco il perché dell' incontro a convivio con la cucina casereccia di Laura.
La serata ha avuto come tema l'oca arrosta , innaffiata dai buoni vini di Adriana Zambon (Monastier e Refrontolo) e commentata dal pane e dai dolci di Dolce Pane di Aldo Mazzer (con laboratorio e negozio in via Paolo Veronese a Treviso).
Alla serata hanno partecipato, fra gli altri, Corrado Carpentieri, presidente della neonata associazione «Luna park fiere di San Luca», costituita da tutti i proprietari di giostre e anche delle bancarelle di dolciumi e cibarie ; Ivo Colomberotto, titolare di Carnisssima ( con negozio-emporio a Fiera), che aprirà sabato 18 ottobre le iniziative di degustazione de 'La Cucina di Carnisssima' ;
Brigitta Reichel (vice presidente dell'Associazione Italia-Austria, che patrocina le iniziative di Carnisssima, per la proposta di carni austriache)
“Giuseppe Maffioli - già autore di commedie e di testi per la Rai, nonché attore, regista, giornalista e gastronomo molto ascoltato -su una brillante idea del giovane Dino De Poli -allora amministratore comunale di Treviso, pure lui molto attento alla civiltà della sua terra, anche a quella della tavola - diede vita al primo festival della cucina trevigiana. Era, come ripeteva in ogni pubblico incontro un altro grande innamorato di Treviso, Giuseppe Mazzotti, un’occasione preziosa per scoprire le profonde e sane radici d’una cucina che si nutriva nella fertilità del proprio territorio, attingendo a piene mani ai doni del Sile e del Cagnan e ancora a quelli delle aie e degli orti presenti dentro e fuori le mura, ma soprattutto ricca d’una eredità di saperi culinari cui avevano contribuito soprattutto Venezia, ma anche la Mitteleuropa e quanti d’ogni parte del mondo sono arrivati a Treviso nel corso del tempo. “ (Le Tre Venezie)
Partendo dal centro storico di Treviso è possibile infatti percorrere, in diverse direzioni, delle 'rotte' che portano a toccare i centri della Marca, ricchi di storia arte e cultura.
'Comunicare verso Expo 2015' (l'iniziativa- progetto di informazione promossa dalla rete dei Borghi Europei del Gusto e dall'Associazione l'Altratavola ), ha voluto ricostruire le 'rotte', proponendo dei percorsi del buon e bello vivere inediti. Il Cenacolo 'Quelli del Cagnan' organizza la riscoperta di borghi e contrade, iniziando il suo terzo viaggio-rotta a Treviso.
Partner d'informazione del Festival è l'azienda Gigi Trevisin srl, Onoranze Funebri di Treviso. Guidata da una forte etica professionale, l'azienda riesce a fornire servizi ineguagliabili, proponendo soluzioni innovative a Treviso e in tutto il territorio nazionale.
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