venerdì 20 febbraio 2026

Borghi della Storia - Gli Etruschi a Marzabotto: un’antichità ancora attuale - Vini e produttori nei Colli Bolognesi




Sull’attuale territorio dell’Appennino bolognese, nel comune di Marzabotto (provincia di Bologna), sorgeva Kainua (a volte chiamata Misa), una delle più significative città dell’Etruria padana. Fondata tra la fine del VI e l’inizio del V secolo a.C., era un centro urbano ben pianificato con strade regolari, quartieri, templi e servizi pubblici, in grado di competere per importanza con altre città etrusche come Spina e Felsina (l’antica Bologna). Oggi, Marzabotto è un centro economicamente importante, sia per l’attività agricola, che per le produzioni industriali ed è molto conosciuto per le sue vestigia archeologiche ben conservate ed esposte nel Museo nazionale etrusco “Pompeo Aria” che presenta reperti e ricostruzioni della vita quotidiana degli antichi occupanti della città.

 


Resti di Kainua



La società etrusca era ricca di rituali conviviali, e il banchetto rappresentava una delle espressioni più vive della loro cultura sociale e religiosa. Questi simposi non avevano solo la funzione di nutrire i partecipanti, ma erano momenti in cui arte, musica, poesia e discussione si intrecciavano attorno al vino, spesso servito annacquato e accompagnato da canti o spettacoli. Gli Etruschi considerarono il vino non solo come una bevanda, ma come un elemento di coesione sociale e religiosa: il consumo era ritualizzato, con coppe specifiche e offerte agli Dei prima e durante il banchetto, (che tra l’altro rappresentava anche l’occasione per mostrare ricchezza e prestigio attraverso ceramiche pregiate e un servizio curato!).

Certamente gli Etruschi furono tra i più importanti viticoltori dell’Italia antica. Sebbene le specifiche varietà di uve coltivate nell’area padana non siano sempre perfettamente documentate, sappiamo che la viticoltura era parte integrante dell’economia e della cultura agricola delle città etrusche, favorita da un clima temperato e dal terreno fertile.



La viticoltura contemporanea: vini e produttori nei Colli

 Bolognesi

Oggi in questo territorio si produce il vino sotto la denominazione Colli Bolognesi DOC, che include una varietà di vini bianchi e rossi, che spaziano dal bianco frizzante o fermo al rosso strutturato, con vitigni come Barbera, Merlot, Cabernet Sauvignon, Pinot Bianco e Pignoletto. In particolare il Pignoletto, coltivato sui colli attorno a Marzabotto e Bologna, rappresenta il vitigno più conosciuto dell’area, con versioni sia frizzanti che classiche, dai profumi delicati e dalla freschezza caratteristica.

Ecco alcuni dei produttori e delle realtà vinicole più interessanti nell’area (non tutti strettamente dentro Marzabotto ma nell’ambito della zona vitivinicola dei colli bolognesi, dove il vino ha oggi una forte identità):

  • Manaresi Agricoltura e Vini – Cantina rinomata di Zola Predosa, conosciuta per i vini tipici dei Colli Bolognesi.

  • Cantina Lodi Corazza – Eccellente produttore con vini ben strutturati e degustazioni.

  • Cantina Terre Rosse Vallania -– Azienda vinicola con ottime recensioni di vini locali.

  • Tenuta Bonzara – Produttore nei pressi di Monte San Pietro, nella zona collinare.

  • Podere Riosto – Azienda a Pianoro con tipicità locali.

  • Umberto Cesari – Cantina storica apprezzata a livello internazionale.

  • Emilia Wine | ArcetoCantina Casali ViticultoriIl Farneto - Società Agricola – Produttori della regione Emilia-Romagna con produzioni diversificate.

  • Enoteca Regionale Emilia Romagna – Punto d’incontro e promozione dei vini regionali.

In particolare, alcune cantine della zona, come Al di là del Fiume di Marzabotto,ono impegnate nella produzione biologica e biodinamica di vini con vitigni autoctoni e tradizionali.


Gianluigi Pagano

Gi

giovedì 8 gennaio 2026

Il mondo dell'Azienda Agricola Scarpon di Arquà Petrarca e i suggerimenti di Linda Zanovello - Così vola il progetto di Borghi d'Europa nei Colli Euganei


 Borghi d'Europa, rete internazionale di informazione, promuove il progetto L'Europa delle scienze e della cultura, Patrocinato dalla IAI -Iniziativa Adriatico Ionica (Forum intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adratico ionica).

Presentato fin dal 2019 al Parlamento Europeo, insieme a 13 itinerari che riguardano la filiera agroalimentare, il progetto tocca nel 2026 i Colli Euganei, riallacciandosi alle iniziative dell'Associazione l'Altratavola, che nel 1989 aveva inaugurato Padova in Cucina, in collaborazione e sotto il Patrocinio della rivista L'Etichetta diretta da Luigi Veronelli.

I giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa seguono le aziende e i prodotti conosciuti, al fine di 'informare chi informa' e costruire iniziative partecipate e condivise.

Il viaggio nei Colli Euganei è stato suggerito da Linda Zanovello, dell'Azienda Agricola Ca' Lustra.

" Da quasi 50 anni Ca' Lustra si dedica con impegno ed entusiasmo alla vitivinicultura euganea, avendo come obiettivo la qualità : un cammino appassionante in una terra unica per valenze naturali e storiche".

Linda Zanovello, insieme al fratello Marco, porta avanti l'azienda fondata nel 1977 da Franco Zanovello : 25 ettari a vigneto con altri 15 a uliveto,bosco e pascolo,tutti all'interno del Parco Regionale dei Colli Euganei,suddivisi in numerosi 'cru' dai particolari caratteri pedoclimatici.

Proprio a queste esperienze hanno voluto riallacciarsi i giornalisti di Borghi d'Europa : il fiorire di iniziative di informazione, la nascita del progetto l'Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI-Iniziativa adriatico ionica), il crescere di percorsi internazionali per 'informare chi informa', trovano la loro ispirazione più profonda e una corrispondenza strutturale con la filosofia e le storie di Ca' Laustra Zanovello.

Il viaggio del gusto valorizza anche altre aziende del comparto agroalimentare, suggerite con cura da Linda Zanovello.

Fra queste l'Azienda Agricola Scarpon di Arquà Petrarca.




Racconta Alessandro : " L’ Azienda Agricola Scarpon è nata una trentina di anni fa con lo scopo di coltivare cereali e produrre uva. Nel corso degli anni, la passione della Signora Franca per le conserve ha dato l’input per un nuovo modo di vivere l’agricoltura. Oggi la famiglia Callegaro si occupa principalmente della produzione e trasformazione di vari prodotti agricoli. Intendiamo dedicare la nostra esperienza e la nostra passione a chi vuole riscoprire i sapori, i profumi e i colori dell'antica tradizione Padovana."



I prodotti sono interamente fatti a mano, solo con materie prime di altissima qualità, con particolare attenzione alle varietà antiche locali e ai frutti selvatici che stanno scomparendo dal mercato. Una rara realtà che, in deroga al regolamento dell’ente Parco dei Colli Euganei, può raccogliere la flora spontanea come Sparasine e rosolaccio selvatico.



Racconta Alessandro : " L’ Azienda Agricola Scarpon è nata una trentina di anni fa con lo scopo di coltivare cereali e produrre uva. Nel corso degli anni, la passione della Signora Franca per le conserve ha dato l’input per un nuovo modo di vivere l’agricoltura. Oggi la famiglia Callegaro si occupa principalmente della produzione e trasformazione di vari prodotti agricoli. Intendiamo dedicare la nostra esperienza e la nostra passione a chi vuole riscoprire i sapori, i profumi e i colori dell'antica tradizione Padovana."

 

I prodotti sono interamente fatti a mano, solo con materie prime di altissima qualità, con particolare attenzione alle varietà antiche locali e ai frutti selvatici che stanno scomparendo dal mercato. Una rara realtà che, in deroga al regolamento dell’ente Parco dei Colli Euganei, può raccogliere la flora spontanea come Sparasine e rosolaccio selvatico.

 

"Lavoriamo con competenza, amore e senso di responsabilità- continua Alessandro-. Utilizziamo esclusivamente materie prime venete, gestendo l'intera filiera, dalla coltivazione alla cottura, e gestendo inoltre l'intero processo di trasformazione fino al confezionamento, al fine di offrire prodotti unici e che rispettino al massimo la qualità di partenza che la natura offre. Legati al passato, guardiamo al futuro, con continui investimenti in ricerca e sviluppo per cercare sempre nuovi modi di interpretare il gusto e per presentare il prodotto in chiave moderna e innovativa.".

 

La curiosità dei giornalisti di Borghi d'Europa, alimentata dai suggerimenti di Linda Zanovello, portano a scoprire

un mondo di prodotti sorprendente : si va dal brodo di giuggiole ( infuso di frutta - giuggiole, mele cotogne, melograno, uva e scorza di limone) autunnale , all' Estregone (Infuso di un'unica erba officinale, non filtrato – un liquore che si tramanda dal tempo di Carlo Magno passando per la famiglia DeMedici), all’Amaro Euganeo, dai

Sottaceti (Cipolle selvatiche, scalogno, germogli di pungitopo, cetrioli, giardiniera, peperoni lombardi ) alle Confetture (Classiche: ciliegie, mele cotogne, albicocche, pesche, fichi “segaini / figaini”; Da abbinamento: Giuggiole, prugna e lavanda, zucca, vaniglia, brodo di giuggiole, Corbezzolo, Sambuco, Fichi d’India, cipolle selvatiche, uva clinton, uva fragola, uva glera, uva moscato fior d’arancio, peperoncini piccanti, sugoli d’uva, sugoli d’uva clinton, sugoli d’uva fragola, melagrana, cachi e anice stellato, more).








Il viaggio del gusto che Borghi d'Europa realizza nel 2026 prevede l'inserimento dell'Azienda di Arquà Petrarca nel racconto dei Colli Euganei.



domenica 4 gennaio 2026

La piattaforma informativa I Borghi del gusto nel 2026 – Il Partenariato di informazione del Salumificio Spader per il Percorso Internazionale La Via dei Norcini


Nel 2026 la rete Borghi d’Europa rilancerà nel progetto L’Europa delle scienze e della cultura ( Patrocinio IAI-Iniziativa adriatico ionica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico ionica ), la piattaforma informativa I
Borghi del Gusto.

I primi 40 Borghi della rete furono scelti nel 2018, in occasione dell’Anno Europeo del Patrimonio culturale. Nel 2019 il progetto fu presentato nella sede del Parlamento europeo di Milano, con la ‘costruzione’ di ben 13 Percorsi internazionali dedicati alle diverse filiere.

Nel 2024,in occasione delle elezioni europee, i Borghi salirono a 80, grazie alla collaborazione informativa con il Parlamento Europeo.

“ In tutte le diverse tappe del progetto – ricorda Renzo Lupatin, giornalista e presidente di
Borghi d’Europa – ci ha accompagnato come partner di informazione il Salumificio Spader di Emanuele Spader, di Mosnigo (Moriago della Battaglia-TV). Negli ultimi cinque anni Spader ha accompagnato il viaggio del gusto del Percorso Internazionale La Via dei Norcini “.



La storia del Percorso coincide con la storia del Salumificio Spader.

Scrive la rivista Degusta :

"Il Salumificio Spader di Moriago della Battaglia (TV) nasce nel 1997 per la passione del suo titolare Emanuele, che scoprendo l’arte norcina, rimane affascinato dalle capacità manuali di un tempo, che coniugate con la tecnologia di oggi, che permette trattamenti semplificati degli alimenti (per conservazione delle carni, pulizia e igiene) offrono alle tavole prodotti di vera eccellenza.  Spader non si è concentrato sulla produzione degli insaccati, come ci si aspetterebbe da un’industria salumiera, ma si è specializzato nella cottura di carni da affettare: dal prosciutto cotto (alla brace e soprattutto alla fiamma) alla pancetta (dolce, affumicata, aromatizzata con varie spezie) dalla porchetta, sempre nel rispetto delle tradizioni venete (pur con qualche contaminazione da altre regioni) fino alle specialità quali la lingua salmistrata (cotta a bauletto).  Target principale di Spader, i rivenditori: gastronomie, rosticcerie, salumerie e ristoratori, tutti conquistati dalla sua ampia gamma di prelibatezze".

Così il 2026 riprenderà Il Cammino delle Identità, il viaggio del gusto che coinvolge 
Emanuelee Spader nel racconto.




Il 2025 è stato un anno per davvero storico per il suo Salumificio, che ha partecipato
alle iniziative che Borghi d’Europa ha realizzato per il 25° della nascita della IAI-Iniziativa
Adriatico Ionica.

“ L’attenzione agli eventi di cooperazione internazionale sarà sempre alla base dell’impegno dell’imprenditore del Quartier del Piave, che può essere citato come
esempio ai tanti protagonisti della vita sociale ed economica delle nostre comunità”.

“L’Europa si costruisce dal basso. In una quotidianità che deve saper evitare i discorsi roboanti e gli interessi di bassa bottega.”

Le Parole del Presidente di Borghi d’Europa,Renzo Lupatin,concludono degnamente
l’incontro. Buon 2026 !

venerdì 5 dicembre 2025

Il Cammino delle Identità 2025-26 - " Perchè abbiamo scelto di partire dalla storia e dalle storie di Ca' Lustra Zanovello" Pubblicata da: giorgino50 1 minuto fa [Cancella arti

 

sabato 22 novembre 2025

Percorso Internazionale Aquositas – Le Vie del Baccalà, Padova in Cucina e la Gastronomia Marcolin di Renzo Lupatin

 





..... a dire il vero la Gastronomia Marcolin, al SottoSalone, è una delle mie tappe preferite, magari al venerdì, per poter degustare un baccalà d'altri tempi.

Sia chiaro il baccalà lo potete trovare sempre, ma una sorta di abitudine mi accompagna con la bicicletta a toccare i luoghi le storie e le persone della Urbs Picta.



Così non posso dimenticare : "La storia della gastronomia Marcolin è una storia di famiglia che inizia ufficialmente nel 1985 con la nascita del negozio “Sotto il Salone”, nel pieno centro storico di Padova, ma che affonda le sue radici ben più in là nel tempo. Negli anni ‘60 un giovane Francesco Marcolin, all’epoca intraprendente garzone di bottega e amante del buon cibo, riesce a collaborare con diversi negozi di alimentari del territorio fino ad avviare attività imprenditoriali nell’ambito della gastronomia. Nel 1985 fonda la sua bottega nella galleria al piano terra del Palazzo della Ragione, un edificio di epoca medievale che ospita uno dei più antichi centri commerciali della storia e che funziona ininterrottamente da quasi 800 anni. In questo modo Francesco Marcolin può dare libero sfogo alla sua curiosità culinaria ricercando la qualità e l’eccellenza di ogni genere alimentare."


Oggi anche i figli Stefano, Chiara e Andrea portano avanti con orgoglio l’attività di famiglia nello storico negozio nel centro di Padova e nel laboratorio di Selvazzano (PD), dove vengono realizzate tutte le preparazioni per la gastronomia.




Oggi la gastronomia della famiglia Marcolin può dirsi una delle migliori della città di Padova, conosciuta soprattutto per la preparazione del baccalà in molte varietà: mantecato, condito, alla vicentina, secondo le ricette della tradizione veneta rivisitate dallo stesso Francesco.



Se nel 1985 Francesco apre la sua bottega nel SottoSalone, nel 1989 con il Patrocinio della rivista

L'Etichetta di Luigi Veronelli, nasce Padova in cucina e prende il via un percorso del gusto internazionale che colloca Padova nel progetto L'Europa della cultura e della scienze (Patrocinio

IAI-Iniziativa Adriatico Ionica,Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico ionica) .



Con i Colleghi giornalisti di Borghi d'Europa abbiamo deciso di inserire la Gastronomia Marcolin tra le soste del gusto del Percorso Internazionale Aquositas.


Specialità Baccalà:

un viaggio nel gusto tra passato e futuro



Da oltre trent’anni la gastronomia Marcolin è punto di riferimento per i piatti pronti della tradizione, salumi e formaggi, ma soprattutto per gli amanti del baccalà in Veneto, poiché specializzata nella preparazione di questo pesce in diverse varietà.

Da qui l’idea di proporre una linea di prodotti da banco e confezionati interamente dedicata al baccalà, realizzata per esaltare alcune delle specialità quotidianamente offerte nella gastronomia Sotto il Salone di Padova.

Il Baccalà Linea Classica ( Baccalà Mantecato,Baccalà alla Vicentina,Baccalà Condito) e

la Linea Gourmet ( Baccalà Mantecato Classico, Baccalà Mantecato al Peperoncino,

Baccalà Mantecato alle Olive Verdi, Baccalà Mantecato al Tartufo).




Stoccafisso e Baccalà


Il merluzzo è un pesce squisito che può essere apprezzato in diverse ricette e da secoli è uno dei piatti tradizionali della cucina veneta: la sua carne è bianca e pregiata, ad alto valore nutrizionale, e si presta a essere cucinata in molti modi differenti. La famiglia Marcolin ne ha fatto uno dei punti di forza della sua cucina.

Quando si parla di baccalà e stoccafisso, spesso si fa confusione tra i due termini: in realtà si tratta del medesimo pesce, il merluzzo, preparato però in due differenti modalità. Il termine stoccafisso risale alla metà del ‘400, quando il ricco mercante veneziano Pietro Querini, cercando fortuna nei commerci al di fuori del Mediterraneo in direzione delle Fiandre, naufragò in un isolotto dell’arcipelago delle isole Lofoten in Norvegia.

Qui rimase affascinato dal modo in cui la popolazione del posto conservava il merluzzo.

Lo stoccafisso, infatti è il merluzzo non salato, che viene essiccato al sole e al vento su speciali rastrelliere di legno senza aggiunta di sale, lasciato intero ad asciugare al sole. Il baccalà è invece il merluzzo che è stato curato e conservato sotto sale.



domenica 24 agosto 2025

ll Cammino delle Identità – La Distilleria Gastaldi e i percorsi per ricordare Luigi Veronelli - Il Nostrano del Brenta, raccontato da Nicola e Cristian Bertoncello


Si sa, i giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa hanno il vizio vagabondo di visitare

personalmente i luoghi dei propri desideri.

Così Renzo Lupatin, presidente di Borghi d'Europa, ha scoperto nel cuore del Veneziano, la

Distilleria Gastaldi, la prima distilleria artigianale del Veneziano.

"Qui – ci dice- ogni goccia racconta una storia di tradizione, passione e ricerca della perfezione."


Marco e papà Tiberio hanno fatto scelte precise.

"Solo distillati puri,realizzati con l'antica tecnica della distillazione a bagnomaria, un processo lento e meticoloso che esalta ogni sfumatura aromatica".


L'impianto è stato realizzato da un fuoriclasse del settore : Barison Industry di Ravina (TN).

"Sviluppiamo soluzioni per molti settori. Il nostro know-how e la nostra propensione alla personalizzazione ci hanno permesso di progettare e costruire soluzioni per diverse realtà, dal piccolo produttore alla grande multinazionale. Studiamo ogni giorno soluzioni ad alta tecnologia che ci permettono di dare un valore aggiunto alle vostre realtà. Innovare per noi è fondamentale: basiamo il nostro gruppo su questo!".



Marco Gastaldi continua : " Zero zuccheri aggiunti, zero filtrazioni a freddo, solo l'essenza più autentica della materia prima ".

Dunque una produzione esclusiva, al massimo 5500 bottiglie l'anno, dedicate a chi sa riconoscere ed apprezzare la qualità assoluta.





Borghi d'Europa svilupperà un percorso di conoscenza sui distillati Gastaldi, inserendo l'Azienda nell'itinerario (VERONELLIANA), che ricorda a livello europeo Luigi Veronelli.



"Sono diversi anni – racconta Bruno Sganga, giornalista, già coordinatore delle iniziative editoriali del Maestro-,che Luigi Veronelli (Gino per chi aveva vera amicizia e confidenza con lui) ci ha lasciati ed una volta per tutte sia chiaro che siamo tutti debitori a Veronelli. Lo sono i consumatori a cui ha saputo raccontare “camminando la Terra” in modo esemplare ed unico, come i vari protagonisti del settore agroalimentare ed enogastronomico, verso questa figura leggendaria ed autentico uomo di cultura. Lo siamo tutti all’enogastronomo antesignano e moderno insieme, al giornalista polemico, al fine scrittore, all’editore coraggioso, al conduttore televisivo precursore del settore, oltre che al filosofo ed anarchico sui generis.

Ho vissuto quasi quindici anni a fianco dell’uomo Veronelli nel pieno degli anni più entusiasmanti: dalla sua “L’Etichetta” e le millanta sue Guide, in un ruolo che mi consentiva, soprattutto per amicizia e fiducia, tra marketing e redazione, viaggiando ovunque con lui, d’intervenire e conoscere ogni minimo particolare della sua vita professionale ed anche umana. Sorrido quando negli ultimi tempi leggo od ascolto di gente che lo cita, mette immagini con lui o sbandiera lettere, per evidenziare che “conosceva” Veronelli.., pur di poterlo citare e vantarsene. Ma Gino era cordiale ed aperto con tutti, come dimostrava nella sua “Corrispondenza pubblica e violata” a cui dedicava ore ed ore, pur quando lontano dalla sua dimora bergamasca. "



Così l'arte della distilleria senza compromessi, viene inserita in un percorso informativo denso di significati culturali.

Un gruppo di giornalisti qualificati degusterà in altrettante soste del gusto i Distillati di Frutta, le Acqueviti di vinaccia ( Sauvignon, Moscato Fior d'Arancio,Uve rosse della Valpolicella,Manzoni Moscato,Brunello di Montalcino e Picolit), annotando con competenza e curiosità, le proprie opinioni.

Si partirà da un locale ove i Distillati Gastaldi sono di casa : Fermento,Osteria Artigana, di Vigonza, dove Riccardo propone la nuova evoluzione dell'Osteria : Cibo, vino e bevande di qualità .




Ma non poteva mancare un tocco di storia. Tiberio e Marco gestivano una Tabaccheria, ove ben conoscevano il Nostrano del Brenta. Grazie  a Nicola e Cristian Bertoncello, Borghi d'Europa ha potuto proporre nei suoi incontri i Sigari con i Distillati di Capovilla. Da 'quella' collaborazione' con uno dei più grandi produttori, era nata la grappa al Tabacco.

L'amicizia di Capovilla con Luigi Veronelli era ben conosciuta e consolidata.

Borghi d' Europa riproporrà il Nostrano del Brenta con i Distillati Gastaldi, quasi a costruire un ponte ideale fra uomini e persone "

Nicola e Cristian Bertoncello stanno portando avanti con tenacia una seconda giovinezza di un prodotto che per secoli ha caratterizzato la Valle del Brenta, il tabacco. Ci hanno condotto con la mente attraverso vicende fatte di benedettini, piantagioni su terrazzamenti vertiginosi, storie incredibili di contrabbandieri.



sabato 23 agosto 2025

Salumificio Spader: Tradizione e Qualità - I prodotti di punta: Prosciutto cotto alla Brace


 

Fondato oltre cinquant’anni fa, il Salumificio Spader si distingue per l’attenzione alla qualità,alla selezione delle materie prime e alla cura dei processi di lavorazione, mantenendo vivo il patrimonio gastronomico della regione. La famiglia fondatrice ha sempre puntato a valorizzare le ricette tradizionali, adattandole alle esigenze moderne senza perdere di vista l’autenticità.

 Oggi, il laboratorio utilizza metodi di produzione tradizionali, integrati con tecnologie all’avanguardia, per garantire prodotti genuini, saporiti e sicuri, distinguendosi per l’uso di carni selezionate, aromi naturali ed un’attenzione particolare alla stagionatura e alla cottura. La lavorazione artigianale permette di ottenere prodotti dal gusto intenso e autentico, rispettando le ricette di una volta e valorizzando i sapori tipici della regione.


Il Prosciutto Cotto alla Brace




Rappresenta un’interpretazione innovativa di un classico. La cottura alla brace conferisce al prosciutto un aroma affumicato e un sapore più intenso, mantenendo però la morbidezza e la delicatezza tipiche del prosciutto cotto. Questo prodotto si distingue per il suo gusto ricco e avvolgente, perfetto per essere affettato sottilmente e accompagnato con pane fresco o formaggi stagionati.

Abbinamenti enogastronomici: vini veneti ed emiliani

Per valorizzare al massimo questi prodotti, il Salumificio Spader suggerisce alcuni abbinamenti con vini tipici delle regioni veneta ed emiliana, noti per la loro complessità e raffinatezza.

Vini veneti: tra i più indicati troviamo il Prosecco Superiore DOCG e il Soave Classico DOC.

Il Prosecco, con la sua freschezza e le bollicine vivaci, si sposa perfettamente con il Manzo Cotto, esaltandone la morbidezza e bilanciando i sapori delicati.

Il Soave, invece, con le sue note fruttate e minerali, accompagna splendidamente il Prosciutto Cotto alla Brace, creando un abbinamento equilibrato e armonioso.

Vini emiliani: tra i più apprezzati ci sono il Lambrusco di Sorbara DOC e il Pignoletto DOC.

Il Lambrusco, con il suo carattere frizzante e i sentori di frutta rossa, si abbina bene al Manzo Cotto, offrendo un contrasto piacevole tra la morbidezza della carne e la vivacità del vino. Il Pignoletto, con le sue note fresche e leggermente aromatiche, si sposa ottimamente con il Prosciutto Cotto alla Brace, esaltandone il sapore affumicato.

Per concludere possiamo dire che i prodotti del Salumificio Spader rappresentano un’eccellenza della tradizione italiana, perfetti per essere gustati in abbinamento con vini regionali che ne esaltano le caratteristiche sensoriali. Che siate appassionati di sapori delicati o di gusti più intensi, queste combinazioni sapranno soddisfare anche i palati più esigenti, regalando un’esperienza gastronomica autentica e raffinata.

Gianluigi Pagano